Chi siamo

Il nostro gruppo “Kantutitas”, che prende nome dalla Kantuta, fiore tipico che è tra i simboli nazionali boliviani, si occupa di adozioni a distanza di bambini della Bolivia della zona di Araca, dove ci sono più di 40 villaggi di contadini e minatori nella cordigliera delle Tre Croci posta tra La Paz e Cochabamba siti ad una altezza tra i 3000 e i 4500 metri.
Questo progetto ha preso avvio 15 anni fa grazie a Don Antonio Caglioni, attualmente a San Giovanni nei Boschi a Tribulina di Scanzorosciate, quando ancora viveva nella comunità di Viloco (centro minerario sito a più di 4000 metri) ed era parroco di San Marco di Araca parrocchia molto vasta che comprende tutte le comunità dove risiedono tutti i bambini che fanno parte del nostro gruppo.
Inizialmente il numero di bambini coinvolti era basso: don Antonio chiedeva ai suoi conoscenti in Italia di farsi carico di bambini le cui famiglie erano particolarmente in difficoltà. Da questo piccolo nucleo nato a Sovere, paese originario di Don Antonio, è partito il nostro progetto che è ora arrivato a occuparsi di più di 500 bambini.
Ognuno di questi bambini ha un “padrino” in Italia che versa una quota mensile di 13,50  € che serve come sostegno a tutta la famiglia, di solito molto numerosa. L’aiuto viene mantenuto fino a 18 anni e solo a patto che il ragazzo vada a scuola. Nelle nostre finalità, infatti c’è non solo il sostegno economico, ma anche quello di un miglioramento sociale e culturale.
Nella quota mensile è compresa, inoltre, un’assicurazione sanitaria per i bambini e i loro fratellini, grazie ad una convenzione con l’ospedale Giovanni XXIII di La Paz. Questo perché in Bolivia non esiste un servizio sanitario pubblico e tutte le cure sono a pagamento. Quasi nessuna delle famiglie che vive nelle comunità di cui ci occupiamo sarebbe in grado di pagarsi le cure mediche, perciò i bambini quasi mai vengono curati in modi e tempi adeguati. Grazie a questa quota garantiamo una visita bimestrale e tutte le cure e i medicinali necessari. Dove fosse necessario è garantito gratuitamente anche il ricovero in ospedale.

Ogni tre mesi spediamo i soldi necessari per le visita di quel trimestre Bolivia. Il nostro referente in Bolivia sono Padre Eugenio Scarpellini  che è missionario a La Paz .
Ogni due/tre mesi, sale nelle comunità dei bambini a consegnare la quota che spetta a ciascuno di loro, accompagnata da un ragazzo che vive in quelle comunità e dall’equipe di medici che visita  tutti i bambini che partecipano alla riunione.

Le eventuali offerte in aggiunta alla quota mensile, vengono invece utilizzate per progetti in loco: ad esempio nell’estate del 2004 con la visita in Bolivia di don Antonio è stato avviato un microcredito per l’acquisto delle sementi e acquistato qualche mucca da fare ruotare nelle varie comunità di anno in anno. Inoltre si sta ora costruendo una casa dell’associazione nella comunità di Wichuraya. Questa costruzione ospiterà
–    I bagni e le docce per tutta la comunità;
–    Una piccola biblioteca che sia da appoggio alle scuole;
–    Un salone per riunioni della comunità e del gruppo;
–    Un piccolo appartamento per i volontari e visitatori italiani che di tanto in tanto vanno a visitare queste comunità.

Per garantire la massima trasparenza, ogni tanto dall’Italia scende qualcuno che va nelle comunità e controlla che tutto corrisponda alla situazione che risulta a noi da qui. Quando qualcuno si reca in Bolivia in visita ai bambini è possibile far pervenire e ricevere dai bambini lettere e cartoline, in modo che il rapporto possa diventare più personale.

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